- Pubblicata il 15/07/2026
- Autore: Fabio
- Categoria: Racconti erotici gay
- Pubblicata il 15/07/2026
- Autore: Fabio
- Categoria: Racconti erotici gay
IL PANETTIERE VOGLIOSO - San Marino Trasgressiva
In paese sanno tutti che sono gay da sempre, la maggior parte delle mie avventure sessuali le ho avute proprio con parecchi uomini etero del mio paese, voglio anche puntualizzare che io esco esclusivamente con gli etero, sono maschi, sono porci, sono vogliosi, ed io sono un gay passivo, e si sa che i passivi puntano al maschio alpha!!
Un giorno su Facebook mi arriva un messaggio, il classico contatto falso che ti scrive in anonimo per approcciare, ovviamente una persona che non vuole far sapere chi sia e vuole sondare il terreno per capire se può fidarsi.
Inizia un intenso scambio di messaggio fra noi, alla fine si palesa e mi dice chi è, non ci potete credere, IL PANETTIERE di fiducia, da cui vado a prendere il pane abitualmente!!!
In chat mi racconta che lui è sposato, ma ogni tanto gli piace avere rapporti extraconiugali, e mi riempie di complimenti, mi dice che mi ha sempre guardato con desiderio, che voleva cercare un modo per parlare con me, un approccio più intimo.
Ci mettiamo d’accordo per vederci!
Venne un pomeriggio a casa mia, avevo casa libera, appena aprii la porta mi saltò addosso, ci baciammo, lunghi baci appassionati, mi leccava il collo dicendomi che mi aveva sempre desiderato.
Lo condussi in camera da letto, si buttò sul letto insieme a me e continuammo a bacarci mentre ci spogliavamo, lui era eccitatissimo ed io tanto voglioso.
Quando abbassò i pantaloni disse subito succhiami il cazzo, non ce la faceva più, lo leccai ovunque fino al arrivare al cazzo, bellissimo, era così largo, grosso, con un capocchione così tondo che sembrava un fungo ahahah.
Iniziai a succhiarglielo e lui godeva così tanto, mi tirava giù con la testa così forte che non riuscivo a respirare, gli dissi calmati!!! SEI ECCITATISSIMO!
Continuai questo pompino stupendo, poi mi chiese se volessi prenderlo in culo, dissi fai pure!
Mi mise a pecora sul bordo del letto, lo infilò dentro così forte che mi fece urlare, tanto che dovetti dirgli di fare piano all’inizio!
Iniziò a metterlo dentro in modo più lento, stavo iniziando a godere tanto, ansimavo tantissimo, e lui man mano lo buttava dentro più forte..
Ne uscì una scopata incredibile, eravamo sudatissimi, lui era un toro, e alla fine lo tolse da dentro e mi sborrò sul buco del culo.
Ci accasciammo a letto esausti, mi guardò intensamente e poi mi disse “MI RACCOMANDO, MANTIENI IL SEGRETO”.
Ci vestimmo, mi diede un ultimo bacio intenso e mi disse “CI VEDIAMO DOMANI AL FORNO”.
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